I contratti trasformativi

Cosa sono
Sono accordi con gli editori che trasformano i precedenti contratti in licenze "read&publish", in modo da comprendere nel costo dell'abbonamento, almeno in parte, anche i costi di pubblicazione OA su riviste ibride (vedi Esac Initiative).
Tali contratti con i maggiori editori internazionali vengono negoziati e gestiti per conto delle Università italiane da CARE-CRUI. 
 
Come nascono
Si fondano sulla volontà di agevolare la transizione degli editori a un accesso aperto completo, tramite un graduale spostamento del loro compenso dagli abbonamenti ai servizi di pubblicazione di articoli scientifici ad accesso aperto, sulla base del principio che la somma complessiva pagata attualmente dalle biblioteche per la sottoscrizione delle riviste ad accesso chiuso sia ampiamente sufficiente.
"There is currently already enough money in the system" (Max Plank Digital Library White Paper, 2015).
 
Cosa prevedono i contratti CARE-CRUI
Mettono a disposizione degli autori afferenti all'Università di Torino un numero predefinito di APC (Article Processing Charge) prepagate, utilizzabili esclusivamente per le riviste previste da ciascun contratto, gestite dalla CRUI in maniera indivisa a livello nazionale, e attribuite su base temporale (data di accettazione dell’articolo) sino a esaurimento: non è possibile, quindi, conoscere il numero di quelle residue a una data specifica né è possibile prenotarle.
 
Chi può pubblicare OA
Tutti gli affiliati all'Università di Torino che ricoprono il ruolo di Corresponding Author.
La pubblicazione Open Access rimane, comunque, una libera scelta individuale ed è espressa dopo aver ricevuto conferma di accettazione di pubblicazione dell’articolo.
 
Licenze utilizzabili
Uso delle licenze Creative Commons
La licenza CC-BY è quella maggiormente coerente con la finalità dell'accesso aperto e, pertanto, i contratti CARE-CRUI la indicano come scelta preferenziale.
 
Modalità 
Ogni editore ha implementato nel proprio iter di accettazione degli articoli specifiche procedure volte a segnalare al corresponding author la possibilità di pubblicare open access nell'ambito di tali contratti e a consentirgli di scegliere tale opzione.
L'appartenenza all'Università di Torino è oggetto di verifica preliminare alla pubblicazione dell'articolo e, pertanto, raccomandiamo al corresponding author di indicare nella piattaforma editoriale l'indirizzo email istituzionale @unito.it, come elemento idoneo a dimostrarne l'affiliazione.
La procedura di verifica di detta affiliazione viene avviata dall'editore senza necessità di fare altro.
Se al termine della procedura di accettazione e di peer-review dell'articolo i voucher prepagati risultano esauriti, l'opzione Open Access non viene presentata e l'autore ha due opzioni: 
1. pubblicare in accesso aperto a proprie spese 
2. orientarsi verso il modello tradizionale di accesso "a sottoscrizione"